Il calore dell’ospitalità calabrese
Dalla tempi della Magna Grecia, ossia da alcuni millenni, la storia della
Calabria si intreccia con la storia della sua ospitalità.
Accoglienza, gentilezza e generosità spontanee contraddistinguono i tratti
di una cultura regionale che pervade ogni manifestazione e ogni attività.
E il San Lorenzo conserva e traduce questa eredità dotale nel rapporto
con gli ospiti. Tratto che si rende visibile persino nell’idea di fondo
che ha guidato la realizzazione dell’edificio e degli annessi: dalla
distribuzione degli spazi interni ed esterni all’arredo, dalla scelta dei corredi
di servizio alla realizzazione delle semplici e accurate strutture all’aperto,
appositamente pensate per favorire i momenti di socializzazione
o i momenti in cui l’ospite preferisce trovare un angolo appartato.
Le 22 camere del San Lorenzo sono accoglienti, silenziose, maniacalmente
linde, aperte sul lago o sui boschi, e fornite di tutte le dotazioni
che rendono confortevole il soggiorno, a iniziare dal modo di concepire
le singole sale da bagno. Una camera è stata appositamente progettata così
da agevolare i movimenti agli ospiti portatori di disabilità.
Albergare, per il San Lorenzo, significa cercare di prevenire costantemente
i desideri degli ospiti: il loro buon soggiorno è l’obiettivo da perseguire
con affabilità, delicatezza e riservatezza. Chi lo desidera può recarsi
a pranzo e/o a cena alla “Tavernetta”, il ristorante che è intimamente legato
all’albergo, ma chi desidera pranzare o cenare altrove, è comunque
e più che mai benvenuto!